Obbligo di notifica

A partire dal 1° gennaio 2020 tutti i medici, i laboratori, gli ospedali e le altre istituzioni sanitarie pubbliche o private che offrono servizi oncologici diagnostici e terapeutici sono tenuti a trasmettere dati al registro tumori di competenza. I dati relativi ai pazienti di età inferiore ai 20 anni sono trasmessi al registro dei tumori pediatrici, mentre i dati dei pazienti che hanno compiuto i 20 anni di età vengono trasmessi ai registri tumori cantonali.

Domande frequenti

  1. Perché introdurre un obbligo di notifica?

    Con la registrazione delle indicazioni previste dalla LRMT si intende garantire una rilevazione capillare e completa dei dati necessari per l’osservazione delle malattie tumorali nella popolazione. Ciò è possibile soltanto prevedendo per legge l’obbligo per i medici, gli ospedali, i laboratori e le altre istituzioni private o pubbliche del settore sanitario di notificare le malattie tumorali diagnosticate.

  2. Chi è responsabile della notifica?

    La responsabilità di notificare i dati in maniera corretta e tempestiva spetta al medico libero professionista o, nel caso di medici che esercitano un’attività dipendente, alla direzione dell’istituzione interessata. Il compito di notificare i dati al registro dei tumori pediatrici e ai registri dei tumori cantonali può essere delegato a un’altra persona, ma non implica il trasferimento della responsabilità.

  3. Cosa deve essere notificato?

    In breve: Le malattie tumorali soggette all’obbligo di notifica sono elencate nell’allegato 1 dell’ordinanza sulla registrazione delle malattie tumorali (ORMT) e variano a seconda che si tratti di adulti o di bambini e adolescenti. Sono soggetti all’obbligo di notifica esclusivamente i dati concernenti diagnosi confermate (i casi sospetti non sono soggetti all’obbligo di notifica).

    Per tutte le categorie di pazienti (adulti, bambini e adolescenti) occorre notificare, oltre alle informazioni personali necessarie alla corretta attribuzione dei dati, anche le informazioni relative alla diagnosi e al trattamento iniziale, che nella legge federale sulla registrazione delle malattie tumorali e nella relativa ordinanza vanno sotto il nome di dati di base. Vanno inoltre notificati i cosiddetti dati supplementari che, nel caso di bambini e adolescenti fino a 19 anni di età, comprendono informazioni sull’intero decorso della malattia e della terapia, inclusi i risultati del trattamento e gli esiti delle visite di follow-up. Per i tumori al seno, al colon o alla prostata, i dati supplementari comprendono le predisposizioni familiari o legate al caso specifico, così come le patologie preesistenti e concomitanti (simultanee).

    Link diretto alle terminologie nazionale dei dati oncologici v1.1 descritte in dettaglio.

    Link diretto alle elenchi di codici completi v1.1.

  4. A chi deve essere inviata la notifica?

    Nel caso di pazienti al di sotto dei 20 anni di età, la notifica va trasmessa al registro dei tumori pediatrici indipendentemente dal luogo in cui è domiciliato il paziente al momento della diagnosi. Per i pazienti di età pari o superiore ai 20 anni, i dati vengono trasmessi al registro dei tumori del cantone in cui il paziente è domiciliato.

  5. Quando deve essere inviata la notifica?

    Le persone e le istituzioni soggette all’obbligo di notifica devono notificare i dati al registro dei tumori pediatrici o ai registri dei tumori cantonali entro quattro settimane dalla raccolta.

  6. Mancato rispetto dell’obbligo di notifica

    L’obbligo di notifica ai sensi della legge federale sulla registrazioni delle malattie tumorali rientra tra gli obblighi professionali di cui all’articolo 40 della legge sulle professioni mediche (LPMed), che si applica al momento soltanto a chi esercita una professione medica universitaria come attività economica privata sotto la propria responsabilità professionale e non, quindi, a quei medici che operano in istituzioni di diritto pubblico (una modifica in tal senso entrerà in vigore presumibilmente il 1° gennaio 2020). In caso di mancato rispetto dell’obbligo di notifica, il Cantone può tuttavia anche rifarsi al diritto sanitario cantonale e disporre, su questa base, misure disciplinari.